Rugby giovani

Ragazzi, se volete un carattere vincente ed un temperamento positivo ed altruistico non potete scegliere di meglio.

RUGBY GIOVANI

RUGBY GIOVANI E BENEFICI

Il rugby è lo sport che, più di ogni altro, insegna la più assoluta lealtà nei confronti dell’avversario: senza questa lealtà il gioco cesserebbe di esistere.


Il rugby è uno sport molto antico e il suo nome deriva da quello della città inglese di Rugby.

Lo scopo del gioco è portare una palla ovale nell’area di meta avversaria e, per fare ciò, occorre osservare delle regole abbastanza complesse. Alla base di tutto sta però un principio: il giocatore in possesso di palla deve essere sempre davanti a tutti i propri compagni, e quindi ogni passaggio fatto a mano può essere rivolto solo all’indietro. Le due squadre che si affrontano sono formate da 15 giocatori ciascuna.



Per i genitori

Vedete vostro figlio come ragazzo un po timido? qui troverà il modo di esprimersi e potenziare sicurezza e autostima. 

Viceversa, non sapete dove e come controllare le sue eccessive energie ed un carattere piuttosto esuberante? Optate per il rugby, la pratica di questo gioco, con le sue regole rigide e lo spirito di squadra assolutamente necessario, potrà imparare ad incanalare energie e temperamento  nella giusta direzione.



ESERCIZIO

Ai rugbisti si richiede una grande forza fisica, velocità, resistenza, agilità e perfetta conoscenza e padronanza del proprio corpo. I giocatori imparano ad essere, fin da giovani, oltre che psicologicamente solidi, rispettosi dei compagni e avversari.

CARATTERE

Il rugby è lo sport che, più di ogni altro, insegna la più assoluta lealtà nei confronti dell’avversario: senza questa lealtà il gioco cesserebbe di esistere. Spirito di squadra, autocontrollo, coraggio e lealtà sono quindi le qualità indispensabili per divenire un rugbista.

CURIOSITA’

La palla all’inizio non aveva l’attuale forma ovale e oblunga, era tonda ed era formata da una vescica di maiale gonfiata e rivestita con quattro pezze di pellame cucite insieme. Solo in seguito si è ricorso alle camere d’aria in gomma e alle strisce in cuoio.

Come vestirsi

I rugbisti non indossano indumenti protettivi particolari e, quindi, la loro classica divisa è composta unicamente da calzoncini e maglietta, quasi sempre con maniche lunghe. Ovviamente, essendo praticato all’aperto, è indispensabile sia la tuta, sia una canottiera di lana che protegga e aiuti la traspirazione cutanea.


UN GIOCO DI SQUADRA

LE GIOIE DEL RUGBY NELL’ADOLESCENZA

Cosa ci viene in mente quando pensiamo al rugby?

Pensiamo alla lealtà, al rispetto, alla disciplina, all’uguaglianza, alla generosità, alla fratellanza; insomma a tutte quelle virtù che fanno grande uno sport e soprattutto sano.

In realtà credo che questo sport “ovale” meriti un aggettivo più adeguato e che, tra l’altro, va a racchiudere tutti i valori sopra citati ed è… anticonformista.

La palla usata in questo sport è un simbolo dell’anticonformismo, non essendo un vera e propria palla, poiché noi chiamiamo “palla” qualcosa di sferico. Riguardo all’essere anticonformista oggi è essere tendenzialmente corretti verso il prossimo o meglio a tutto quello che riconduce ad un civile modus vivendi. Il rugby è questo, ma l’essere così oggi è demodè.


Quando hai la palla in mano e corri ti senti forte, invincibile: è un’emozione davvero intensa.

Ma quando vieni marcato e cadi sul campo, d’un tratto diventi  vulnerabile, e ti senti impotente.

Poi alzi lo sguardo e ti scalda il cuore vedere  i tuoi compagni che lottano con te e ti incoraggiano, perché sai che comunque andrà loro saranno lì a guardarti le spalle, a proteggere la palla.

E sai che non sei solo.

La vita è esattamente così.  A volte ci sentiamo a mille e sicuri di noi stessi, altre volte cadiamo e ci sentiamo indifesi e bisognosi del sostegno di chi ci sta accanto.    “John Kirwan”




ALLENATORI

MIRKO CALLEGARI, DONATO BASILE E GIANNI AMORE

Aggiungo però che “educativo” il rugby – oltre che per i ragazzi – può esserlo soprattutto  per noi adulti. Se noi sapremo osservare le dinamiche di relazione tra i ragazzi, i ragazzi e gli educatori, i ragazzi e l’arbitro, restando a bordo campo a gioire del loro divertimento senza invadere il loro territorio con apprezzamenti, urla e insulti, avremo tratto dal gioco-sport una benefica lezione da portare nella vita di tutti i giorni.