Rugby femminile

Le donne che giocano a rugby, secondo noi, sono donne con una marcia in più!
RUGBY FEMMINILE

RUGBY FEMMINILE E BENEFICI

Lo slogan “entro in campo e non ho paura di niente” vale per tutti.

Può essere che per molti uomini il fastidio più grande sia di avere a che fare con donne che,    nella vita e sul campo, non hanno paura di niente… Donne con meno paure delle vostre…

Il nostro interesse per il mondo del rugby praticato dalle ragazze nasce nelle scuole.                           Le abbiamo viste all’opera, affrontando gli allenamenti, le lezioni, con grande impegno, straordinaria serietà, profonda concentrazione. Qualità che spesso latitano nei ragazzi. Allora abbiamo deciso che dovevamo approfondire l’esplorazione di  un mondo poco conosciuto a cui troppo spesso non viene data la giusta importanza.


Proprio come nella vita, dove sono quasi sempre le Donne ad assumersi i carichi maggiori, a cercare di conciliare il lavoro alle esigenze delle famiglie, alle cure dei figli.



CARATTERE

Il rugby è lo sport che, più di ogni altro, insegna la più assoluta lealtà nei confronti dell’avversario: senza questa lealtà il gioco cesserebbe di esistere. Spirito di squadra, autocontrollo, coraggio e lealtà sono quindi le qualità indispensabili per divenire un rugbista.

ESERCIZIO

Ai rugbisti si richiede una grande forza fisica, velocità, resistenza, agilità e perfetta conoscenza e padronanza del proprio corpo. I giocatori imparano ad essere, fin da giovani, oltre che psicologicamente solidi, rispettosi dei compagni e avversari.

CURIOSITA’

La palla all’inizio non aveva l’attuale forma ovale e oblunga, era tonda ed era formata da una vescica di maiale gonfiata e rivestita con quattro pezze di pellame cucite insieme. Solo in seguito si è ricorso alle camere d’aria in gomma e alle strisce in cuoio.


SI AL DIVERTIMENTO

IL RUGBY FEMMINILE NON CONOSCE IL PROFESSIONISMO

Le donne che giocano a rugby, secondo noi, sono donne con una marcia in più!                                         Non si spaventano facilmente, amano questo sport e lo praticano con tutta la passione, l’impegno e l’entusiasmo di cui sono capaci  anche nella vita di tutti i giorni.                                                                                                                                Nella carta d’identità delle ‘azzurre” c’è scritto: studentessa, impiegata, casalinga, operaia, commerciante, niente altro… Sono sportive nel cuore e nell’anima e mettono davvero nella pratica di questo sport, tutta la grande passione e la straordinaria determinazione di cui sono capaci.                                                                                            

Non sono rugbiste di professione, sono rugbiste per passione e sono attaccate alla loro maglia azzurra, forse più dei loro colleghi professionisti!!! La rispettano e la onorano tanto quanto loro, a volte, a parer mio, ancora di più.. Giocare in Nazionale, per le ragazze, vuol dire riuscire a conciliare il lavoro, con gli impegni sportivi, vuol dire chiedere le ferie in base al calendario delle partite… a volte ciò comporta anche rinunciare alla convocazione… Eppure i risultati della Nazionale Femminile nel Sei Nazioni sono sempre migliori di quelli della Nazionale Maschile.



Il nostro progetto di sviluppo del rugby femminile ci vede  gemellati con il Cus Milano. Ne condividiamo approccio filosofico e programmi tecnici. Le ragazze che giocano a Cinisello si allenano sul nostro campo con allenatori del Cus Milano e, di  tanto in tanto, si allenano insieme alle “compagne di squadra” in Città Studi a Milano.





ALLENATORI

GABRIELE PAGANINI E ROBERTO BETTINELLI

Aggiungo però che “educativo” il rugby – oltre che per le ragazze – può esserlo soprattutto  per noi adulti. Se noi sapremo osservare le dinamiche di relazione tra le ragazze, le ragazze e gli educatori, le ragazze e l’arbitro, restando a bordo campo a gioire del loro divertimento senza invadere il loro territorio con apprezzamenti, urla e insulti, avremo tratto dal gioco-sport una benefica lezione da portare nella vita di tutti i giorni.