Donato Basile

27 maggio 2018
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Il 12 e 13 Maggio a Clusone si è giocato l’ottavo trofeo internazionale di rugby “Città di Clusone“.

Erano presenti: Rugby Orio, Rugby Valseriana, Asr Milano, Amatori Union, Due scuole rugby di Edimburgo e una di Cardiff, Noceto rugby e noi, LUPI del Rugby NordMilano.

Sabato mattina una fantastica sfilata per le vie di Clusone dei ragazzi e ragazze under 12, accompagnati dai suonatori di cornamuse delle squadre scozzesi. Al pomeriggio, sotto una pioggia intensa, le partite di qualificazione. Questa mattina le fasi finali. Un fine settimana di rugby, amicizie, festa e terzo tempo infinito.

 


25 aprile 2018
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Al via la stagione 2017-2018.

Ecco il primo Open Day..

  • Venerdì 08/09/2017.

Dalle ore 17:00 in via Francesco Cilea 66 a Cinisello Balsamo (MI).

A seguire ci sarà una piccola festicciola di benvenuto.

Siete già impegnati?

Non importa, presto organizzeremo altre giornate.

In alternativa potete passare al campo lun-mer-ven dalle ore 18:00 durante gli allenamenti stagionali.

Due parole ed una prova non si negano mai a nessuno.


25 aprile 2018
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Tante  sane attività da sperimentare in compagnia, all’aria aperta, per scoprire potenzialità motorie, creative, relazionali e comunicative, imparando a valorizzarle.

Al City Camp del Rugby NordMilano, ragazze e ragazzi potranno divertirsi sperimentando leadership, cooperazione e inclusione, scoprendo che è bello se il tutto avviene nella condivisione e nel  rispetto delle regole.

Volley, calcio, volano, ultimate, rugby, percorsi ludico-espressivi, pittura, hip hop, canto, karaoke, e molto altro per imparare ad esprimere il proprio “io” in maniera  creativa e stimolare fantasia e estro. La gioia nel condividere anche i momenti di svolgimento dei compiti estivi con i compagni di gioco. Imparando a effettuare scelte strategiche efficaci.

A disposizione un grande spazio verde,  presso il Centro Rugby, all’ingresso del Parco del Grugnotorto, a Cinisello Balsamo, in via Cilea n. 66.

Una esperienza di inclusione, sostegno, responsabilità e condivisione. In linea con i principi chiave di una disciplina formativa ed educativa formidabile  qual’è il Rugby.

Sono trascorse già sette settimane. Dopo la prossima ci fermeremo per 15 giorni.


25 aprile 2018
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Caro Genitore, caro amico del Rugby NordMilano, se il rugby ti piace, hai voglia di muoverti, vuoi tornare ragazzo e vuoi provarci con la palla ovale, da ora puoi farlo con noi!

Non curarti se sei alto o basso, magro o rotondo, giovane o meno giovane, lento o veloce … nel nostro sport c’è posto anche per te!

Ci troviamo ogni Mercoledì alle 20:30, cambiati in campo, fino alle 22:00.

Avremo a disposizione due spogliatoi con docce caldissime. Inizieremo con un po’ di semplici esercizi motori e di riscaldamento, proseguiremo prendendo confidenza con la palla e lo spazio e infine giocheremo una partitella dapprima a touch per poi nei mesi evolvere al vero Rugby con regole categoria Old over 35.

Come da tradizione del nostro sport seguirà il Terzo Tempo, potremo consumare un pasto caldo nella nostra Club House in allegra compagnia.

Che ne dici? Convinto?

Allora ti aspettiamo già da Mercoledì 15 Novembre h. 20:30, calzoncini, maglietta o tuta e scarpe ginniche se non hai i tacchetti.

Conferma la tua adesione con WhatsApp al mio 3357450028 o scrivi a info@rugbynordmilano.it.

Coach Tunello

All. 1° livello F.I.R..

N.B.: la prova Gratuita è di 1 mese, previa sottoscrizione liberatoria. Aperto a uomini e donne.

NON È MAI TROPPO TARDI!!


25 aprile 2018
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Un grande giocatore, un immenso capitano.

Le sue grandi qualità da leader:  by example e benchmark

Qualcuno lo indica come il più forte giocatore di sempre..

Richie McCaw è il giocatore più grande della storia del rugby.

Sì, è un’affermazione forte, perché è difficile avere un metro di giudizio, che rimanga valido attraverso il tempo, soprattutto dopo che il rugby ha iniziato la sua trasformazione, moltiplicando i test match e adattando le regole alla nuova realtà.

Da noi in Italia è ancora più difficile, perché soltanto negli ultimi anni abbiamo avuto la possibilità di vedere il rugby in televisione con costanza e quantità e quindi spesso dobbiamo affidarci a qualche piccolo ricordo, a qualche racconto, e a quanto nei nostri viaggi, in biblioteca o nel mondo, ci hanno regalato.

Ma lanciare Richie McCaw come migliore di tutti i tempi è un gioco a cui è divertente partecipare.

Proviamo a dare concretezza all’affermazione attraverso i numeri.

Vanta la partecipazione a quattro edizioni consecutive della Coppa del Mondo, con le vittorie nel 2011 e 2015. Benché già altri giocatori in precedenza abbiano vinto tale torneo più di una volta, McCaw è tuttavia il primo ad averla vinta due volte consecutive e in entrambi i casi da capitano. Primo giocatore del suo Paese a raggiungere le 100 presenze internazionali, è anche il primo rugbista al mondo (e a tutt’oggi l’unico) a vantare almeno 100 vittorie in gare internazionali[2] e 100 incontri da capitano[3]. Inoltre il 15 agosto 2015 è divenuto, con 142 incontri, il recordman di presenze internazionali, superando il precedente primato dell’irlandese Brian O’Driscoll[4]. È stato giudicato tre volte (nel 2006, 2009 e 2010) miglior rugbista dell’anno dall’International Rugby Board; al ritiro dall’attività, annunciato tre settimane dopo la vittoria della Coppa del Mondo di rugby 2015, vanta 148 incontri internazionali e 110 vittorie da capitano, entrambi record.

Con McCow la percentuale delle vittorie in gare internazionali è spaventosa: 89,93 %

Senza Richie McCaw la percentuale vittorie cala ad un più “umano” 71,42%.

Richie è stato capitano degli All Black dal 2004, non aveva ancora compiuto 24 anni, come Wilson Whineray, morto il 22 ottobre e ricordato da Vittorio Munari  come il più grande capitano All Blacks di sempre.

McCaw è sulla stessa strada di Whineray, per la qualità della leadership e dei comportamenti, che sono magari il tratto meno misurabile, ma che influenzano più di ogni altra cosa il raggiungimento dei risultati. Un esempio Whineray giovane capitano, con doti di leadership naturali, perché sulla fine degli anni cinquanta e all’inizio degli anni sessanta l’ambiente All Blacks era, per così dire, un po’ ruvido nei rapporti e uno “sbarbato” qualsiasi non poteva fare il capitano.

In McCaw le doti di leader erano dormienti. Ha imparato a fare il capitano, nonostante le delusioni e la critica. Da capitano ha infatti subito la sconfitta sportiva più grande, nel 2007 nel famoso quarto di finale contro la Francia.

Molti, dopo quel match, avevano sottolineato la sua inadeguatezza nel ruolo. Credo che nessuno, oggi, possa avere invece qualche dubbio, per come ha guidato gli All Blacks al titolo di campioni del mondo un anno fa.

Guidare con l’esempio e con alti rendimenti:

Ha saputo giocare andando oltre la soglia del dolore, con un piede fratturato, moltiplicando il rendimento dei compagni che gli stavano accanto.

E’ il classico modo di essere leader che gli anglosassoni definiscono by example.

L’esempio che dà McCaw è nei comportamenti e anche nel rendimento.

Lui è il benchmark, come dicono i manager di oggi, o meglio la sua prestazione è il livello a cui tutti devono tendere per avere una prestazione positiva. Abbiamo usato l’espressione deve tendere, perché il suo work-rate è sempre quello più alto in ogni partita.

C’è poi un dato che è così sorprendente, da far pensare che sia sbagliato. In 113 partite con la maglia degli All Blacks è stato ammonito solo una volta. Eppure il data base che abbiamo consultato ci ha restituito solo l’ammonizione del 2006 contro il Galles.

Un record se pensiamo che in Australia per quello che è stato definito Richie “Hand Off 7” McCaw, ma soprattutto per uno che per la natura stessa del ruolo, vive sul filo della legge, in quel territorio del break-down dove la battaglia è davvero feroce. La grandezza di McCaw è anche questa, perché non siamo nel campo del “dono naturale”. McCaw ha imparato a giocare con l’arbitro, a testare in sicurezza, il limite operativo che deve tenere, a porsi in modo positivo, e alla fin fine a “giocare” nella squadra dell’arbitro.

Questo in campo, fuori dal rettangolo di gioco è il fidanzato e marito ideale, per le figlie e anche per mamme e papà, ma è anche l’amico che qualsiasi ragazzo vuole avere, uno con cui bere una birra al pub.

Un esempio per una nazione intera, un eroe, forse perché un po’ ha preso dal nonno, pilota di aereo nella seconda guerra mondiale. Dal nonno quanto meno ha preso la passione per il volo, ha ottenuto il brevetto di pilota e la sua guerra, fortunatamente, la fa in campo con la maglia degli All Blacks.

Donato Basile


18 gennaio 2017
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Semina un pensiero e raccoglierai un’azione,

Semina un’azione e raccoglierai un’abitudine,

Semina un’abitudine e raccoglierai un carattere,

Semina un carattere e raccoglierai un destino.”

Nuovo Anno, rinnovata fiducia ed energia nel riprendere le attività di rugby a Cinisello e dintorni.

Ripartiamo con programmi ambiziosi. Al centro della nostra visione i bambini, i ragazzi e le ragazze

che fanno parte del mondo Ovale e di quelli che arriveranno.

Gli allenatori, le allenatrici e i dirigenti sono impegnati in continui momenti di formazione e di aggiornamento tecnico, tattico, educativo e formativo.

Alla ricerca di percorsi didattici sempre più efficaci.

Le fasi da 0 a 21 anni (Dell’educazione)

Fascia di età da 0 a 7: L’imitazione

Lo sviluppo fisico è centrato sulla maturazione del sistema neurosensoriale. In questo periodo il senso del tatto (quindi il sentirsi accarezzato, curato e coccolato con amore) è un veicolo fondamentale per il suo sviluppo, così come l’udito (tono di voce). Il bambino piccolo è completamente dipendente dall’ambiente che lo circonda, in particolare dalla mamma. Il bambino assorbe le armonie e disarmonie che lo circondano, le percepisce con speciali antenne. “Rudolf Stainer”.

Da noi arrivano bimbi che hanno appena compiuto 4 anni oppure li compiranno a breve. Essi vanno compresi e trattati con una dolce e comprensiva fermezza, in sinergia con i genitori. Vanno rispettato ritmi e tempi, accompagnandoli su un percorso di vissuto e di esperienze che li possano aiutare a sviluppare le proprie potenzialità.

Fascia di età da 7 a 14: L’apprendistato

Le forze eteriche si liberano dal loro involucro e cominciano a dare vita all’attività del pensiero e della memoria. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi connessi con il sistema ritmico (cuore, respirazione, circolazione). Avviene il passaggio dai denti da latte a quelli permanenti. È l’età della scuola. Prendono molta importanza la figura del maestro e quelle dei compagni. Si sperimentano coscientemente forti correnti di simpatia e antipatia. Si sviluppa il pensiero, e la capacità di relazionarsi e comunicare, infatti è un periodo di unione e di comunicazione. “R. Stainer”.

L’esperienza sportiva, soprattutto di squadra, soprattutto di combattimento e di sostegno come il rugby, offre l’occasione di affrontare e superare paure e timori. In relazione alla palla, al terreno e agli avversari. In un contesto fortemente regolamentato. Di grande rispetto dei ruoli. Valori trasmessi attraverso l’esempio e non per costrizione. Contatto, lotta, difesa del territorio, sostegno, poter contare sui compagni, l’allenatore che guida, non giudica. Aspetti importanti che possono aiutare ad affrontare e a superare momenti difficili.

Fascia di età da 14 a 21: L’iniziativa

Durante questa fase, dominata da trasformazioni importanti a livello fisico, biologico e psicologico (corpo sottile che racchiude tutta la gamma delle emozioni, dei sentimenti e delle sensazioni provati dall’essere umano), avviene un maremoto, che la persona vive, attraverso i rapporti, emozioni e sentimenti estremi. La persona è assai idealista, e si ribella a qualsiasi forma di autorità per scoprire ciò che davvero vuole nel suo intimo. I genitori devono tassativamente rispettarlo, per evitare conseguenze molto gravi. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi sessuali e delle membra, gli arti si allungano. Si sviluppano il sistema del ricambio e metabolico. Ora l’adolescente può misurarsi con concetti astratti, e non più solo con una conoscenza per immagini. L’adolescente può iniziare a formarsi un suo giudizio e accosta materie scientifiche (l’algebra, le scienze naturali, la matematica) in cui il vero e il falso siano sperimentabili. L’adolescente comincia a sperimentare il bene e il male anche dentro di sé. È attirato da due estremi: dai grandi ideali, ma anche dai lati oscuri della realtà e di sé stesso. Si potrebbe dire che sperimenta la “cacciata dal paradiso”. È il periodo in cui si sveglia alla sessualità: si comincia a cercare l’altro che ci completa, il partner. Si chiude così il primo ciclo, quello cioè dei processi di sviluppo innati, dovuti a impulsi naturali o “collettivi”, quelli correlati al concetto di “ego“. “R. Stainer”.

Il far parte di un gruppo forte, unito da esperienze di lotta, di sostegno vero e di condivisione aiuta a non sentirsi soli. Si sperimentano sul campo coerenza e impegno e non solo concetti di amicizia espressi a parole, che non è possibile mettere davvero alla prova. La lotta sul campo da l’idea del valore, proprio e di quello dei compagni di avventura. Tutto ciò da sicurezza. Il rugby rappresenta una formidabile occasione, un potente mezzo per sviluppare capacità interiori e mentali.

Questa sarà la sfida del nuovo anno. La sfida alla quale gli allenatori e i dirigenti del Rugby NordMilano si stanno preparando.

L’agenda degli educatori è zeppa di appuntamenti di aggiornamenti e di formazione. Periodicamente ci incontriamo e ci confrontiamo su percorsi didattici, strategie e progetti tecnici e tattici.

Buon anno e buon lavoro a tutti i frequentatori di Ovalia.

Il Responsabile Tecnico della Asd Rugby NordMilano

Donato Basile


18 gennaio 2017
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Come Rugby NordMilano continuiamo a far vivere a ragazzi e ragazze  un “altro” modo di fare sport. Attraverso il gioco con la #pallaovale si possono sperimentare e vivere concretamente concetti quali: sostegno, rispetto dell’avversario, rispetto delle regole, rispetto dei ruoli e condivisione di obiettivi.    Arrivare dopo alcune lezioni a cimentarsi con azioni di contatto quali il placcaggio è possibile se si lavora sulla attenzione e sulla consapevolezza che ogni nostra azione avrà delle conseguenze e che dovremo muoverci con attenzione, concentrazione e con consapevolezza: “Essere nella situazione”, viverla, comprenderla.    Attraverso tale percorso si vuole coadiuvare il lavoro incredibile dei maestri, reso a volte molto complesso da una sempre maggiore volatilità dell’attenzione e della concentrazione.                                                                                                                                                 Il gioco del rugby è un gioco di contatto, a volte duro, ma sempre all’interno di una robusta impalcatura di regole precise, severe. Per questo si presta in maniera potente ad essere efficace in tema di educazione e di formazione.

Mamme, papà, fate provare a giocare a rugby i vostri bambini e le vostre bambine.  Darete loro il modo di vivere delle importanti esperienze che li aiuteranno a formare un gran carattere.


18 gennaio 2017
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Il 19 marzo a Cinisello si troveranno a rincorrere una palla ovale circa 360 ragazzini e ragazzine, dagli under 6 agli under 12.  Bimbi e bimbe dai 4 agli 11 anni. Sono dodici le squadre iscritte alle gare del mattino e venti quelle dei più piccoli, che si affronteranno al pomeriggio…  Tante gare, molto divertimento, tifo positivo incandescente. Sono gli ingredienti essenziali per una giornata di sport vissuto all’insegna dell’allegria e del rispetto.

L’evento è organizzato insieme a Legambiente e con il patrocinio del Comune di Cinisello e del Parco Grugnotorto- Villoresi.


18 gennaio 2017
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Domenica 19 marzo 2017 al Centro Rugby di Cinisello Balsamo si disputerà la prima edizione del Torneo del Parco Grugnotorto-Villoresi. Questa iniziata prende vita dalla collaborazione tra la società sportiva Rugby NordMilano e Legambiente Cinisello Balsamo. Un’intera giornata dedicata allo sport e alla natura, un luogo d’incontro per famiglie e cittadini tutti, una manifestazione che ha l’ambizione di diventare un’istituzione simbolo di una città. Scenderanno in campo squadre provenienti da tutta la rete regionale, dagli under 6 agli under 12. Si festeggerà insieme tutto il giorno!

Vi aspettiamo al Centro Rugby di via Cilea 66, Cinisello Balsamo.