Crescita e formazione con il rugby

18 gennaio 2017by Donato Basile0
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Semina un pensiero e raccoglierai un’azione,

Semina un’azione e raccoglierai un’abitudine,

Semina un’abitudine e raccoglierai un carattere,

Semina un carattere e raccoglierai un destino.”

Nuovo Anno, rinnovata fiducia ed energia nel riprendere le attività di rugby a Cinisello e dintorni.

Ripartiamo con programmi ambiziosi. Al centro della nostra visione i bambini, i ragazzi e le ragazze

che fanno parte del mondo Ovale e di quelli che arriveranno.

Gli allenatori, le allenatrici e i dirigenti sono impegnati in continui momenti di formazione e di aggiornamento tecnico, tattico, educativo e formativo.

Alla ricerca di percorsi didattici sempre più efficaci.

Le fasi da 0 a 21 anni (Dell’educazione)

Fascia di età da 0 a 7: L’imitazione

Lo sviluppo fisico è centrato sulla maturazione del sistema neurosensoriale. In questo periodo il senso del tatto (quindi il sentirsi accarezzato, curato e coccolato con amore) è un veicolo fondamentale per il suo sviluppo, così come l’udito (tono di voce). Il bambino piccolo è completamente dipendente dall’ambiente che lo circonda, in particolare dalla mamma. Il bambino assorbe le armonie e disarmonie che lo circondano, le percepisce con speciali antenne. “Rudolf Stainer”.

Da noi arrivano bimbi che hanno appena compiuto 4 anni oppure li compiranno a breve. Essi vanno compresi e trattati con una dolce e comprensiva fermezza, in sinergia con i genitori. Vanno rispettato ritmi e tempi, accompagnandoli su un percorso di vissuto e di esperienze che li possano aiutare a sviluppare le proprie potenzialità.

Fascia di età da 7 a 14: L’apprendistato

Le forze eteriche si liberano dal loro involucro e cominciano a dare vita all’attività del pensiero e della memoria. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi connessi con il sistema ritmico (cuore, respirazione, circolazione). Avviene il passaggio dai denti da latte a quelli permanenti. È l’età della scuola. Prendono molta importanza la figura del maestro e quelle dei compagni. Si sperimentano coscientemente forti correnti di simpatia e antipatia. Si sviluppa il pensiero, e la capacità di relazionarsi e comunicare, infatti è un periodo di unione e di comunicazione. “R. Stainer”.

L’esperienza sportiva, soprattutto di squadra, soprattutto di combattimento e di sostegno come il rugby, offre l’occasione di affrontare e superare paure e timori. In relazione alla palla, al terreno e agli avversari. In un contesto fortemente regolamentato. Di grande rispetto dei ruoli. Valori trasmessi attraverso l’esempio e non per costrizione. Contatto, lotta, difesa del territorio, sostegno, poter contare sui compagni, l’allenatore che guida, non giudica. Aspetti importanti che possono aiutare ad affrontare e a superare momenti difficili.

Fascia di età da 14 a 21: L’iniziativa

Durante questa fase, dominata da trasformazioni importanti a livello fisico, biologico e psicologico (corpo sottile che racchiude tutta la gamma delle emozioni, dei sentimenti e delle sensazioni provati dall’essere umano), avviene un maremoto, che la persona vive, attraverso i rapporti, emozioni e sentimenti estremi. La persona è assai idealista, e si ribella a qualsiasi forma di autorità per scoprire ciò che davvero vuole nel suo intimo. I genitori devono tassativamente rispettarlo, per evitare conseguenze molto gravi. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi sessuali e delle membra, gli arti si allungano. Si sviluppano il sistema del ricambio e metabolico. Ora l’adolescente può misurarsi con concetti astratti, e non più solo con una conoscenza per immagini. L’adolescente può iniziare a formarsi un suo giudizio e accosta materie scientifiche (l’algebra, le scienze naturali, la matematica) in cui il vero e il falso siano sperimentabili. L’adolescente comincia a sperimentare il bene e il male anche dentro di sé. È attirato da due estremi: dai grandi ideali, ma anche dai lati oscuri della realtà e di sé stesso. Si potrebbe dire che sperimenta la “cacciata dal paradiso”. È il periodo in cui si sveglia alla sessualità: si comincia a cercare l’altro che ci completa, il partner. Si chiude così il primo ciclo, quello cioè dei processi di sviluppo innati, dovuti a impulsi naturali o “collettivi”, quelli correlati al concetto di “ego“. “R. Stainer”.

Il far parte di un gruppo forte, unito da esperienze di lotta, di sostegno vero e di condivisione aiuta a non sentirsi soli. Si sperimentano sul campo coerenza e impegno e non solo concetti di amicizia espressi a parole, che non è possibile mettere davvero alla prova. La lotta sul campo da l’idea del valore, proprio e di quello dei compagni di avventura. Tutto ciò da sicurezza. Il rugby rappresenta una formidabile occasione, un potente mezzo per sviluppare capacità interiori e mentali.

Questa sarà la sfida del nuovo anno. La sfida alla quale gli allenatori e i dirigenti del Rugby NordMilano si stanno preparando.

L’agenda degli educatori è zeppa di appuntamenti di aggiornamenti e di formazione. Periodicamente ci incontriamo e ci confrontiamo su percorsi didattici, strategie e progetti tecnici e tattici.

Buon anno e buon lavoro a tutti i frequentatori di Ovalia.

Il Responsabile Tecnico della Asd Rugby NordMilano

Donato Basile

Donato Basile


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